«Può anche raccontare che gli asini volano, ma l’unica cosa che la procura generale non può fare è accusare il Fatto quotidiano di falso. È diffamazione; non possono farlo perché non hanno sentito le persone che abbiamo sentito noi. Quella cosa lì se la rimangiano e ci chiedono scusa altrimenti li denunciamo». Lo ha detto il direttore de Il Fatto Quotidiano Marco Travaglio a Otto e mezzo su La7.
«Non sta a noi del Fatto quotidiano dare o togliere le grazie, lo fa chi ne ha la competenza. Ci siamo semplicemente occupati di una grazia che non stava né in cielo né in terra - ha proseguito -. Abbiamo intervistato testimoni che hanno smontato punto per punto il parere favorevole alla grazia dato a gennaio dalla procura generale di Milano. Abbiamo offerto ai nostri lettori delle notizie.
Intanto, che fosse stata concessa la grazia, visto che il Quirinale aveva nascosto la notizia. Abbiamo fatto interviste che non possono essere smentite perché fatte a testimoni non consultati dai magistrati. Abbiamo un inviato in loco e continueremo a raccontare che i due presupposti all’origine della grazia non ci sono: che Minetti ha cambiato vita e che sottrarla ai servizi sociali che le avrebbero tolto il passaporto avrebbe pregiudicato il trasporto del bambino malato all’unico ospedale al mondo che poteva curarlo.










