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L’europarlamentare lascia il partito perché “la casa dei riformisti non c’è più”. Chi è dispiaciuto, chi no, chi pensa che abbia fatto bene, chi la vorrebbe ancora dentro, chi la accusa di pensare alle poltrone, chi addita la cecità di Schlein… Parlano Ruotolo, Braga, Sensi, Quartapelle e tanti altri

Non c’è traccia di fazzoletti umidi al Nazareno. “Dispiace, ora però pensiamo a come battere Giorgia Meloni”. L’addio di Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo che oggi al Foglio annuncia la sua uscita dal Partito democratico, scuote soprattutto i riformisti: “Nessuno ha mosso un dito per trattenerla”. Voci che si scontrano col muro della segreteria, dove i no comment abbondano.