Da quando la guerra in Medio Oriente ha fatto crollare l'export petrolifero del Golfo Persico il Giappone combatte su due fronti: uno energetico e uno valutario. Il blocco dello Stretto ha spinto le autorità nipponiche al più grande intervento della storia a difesa della valuta, ma è lo stock di greggio a tenere sveglia la premier Takaichi: un terzo è già andato

C'è un numero che racconta quanto il blocco dello Stretto di Hormuz stia pesando sul Giappone. È 160, la soglia del cambio yen/dollaro oltre la quale la Banca del Giappone smette di stare a guardare e interviene sul mercato dei cambi. Nel 2026 lo ha fatto più volte, l’ultima a inizio giugno, come se i 73,5 miliardi di dollari spesi tra fine aprile e inizio maggio per tenere a galla la valuta non fossero mai stati sborsati.