HomeEsteriLa protesta degli insegnanti in Messico che fa tremare i Mondiali di calcio. “La palla non rotolerà”Gli insegnanti (e non solo) sono scesi in piazza contro la legge sulle pensioni e per chiedere aumenti salariali. Commercianti nel caos: i flussi di turisti sono attesi a giorni, ma i manifestanti hanno promesso di creare disordini per boicottare le partiteMomenti di tensione durante le proteste a Città del Messico (Ansa)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciCittà del Messico, 4 giugno 2026 – A pochi giorni dal fischio d’inizio dei Mondiali di Calcio 2026, Città del Messico è sprofondata nel caos a causa di una massiccia ondata di proteste sindacali. I docenti aderenti al sindacato Cnte hanno messo a ferro e fuoco il centro della capitale, bloccando le principali arterie stradali e prendendo di mira i simboli della vetrina mondiale che il paese si appresta a offrire ai turisti e ai media internazionali. Sul celebre Paseo de la Reforma, i manifestanti hanno abbattuto giganteschi manichini che raffiguravano i calciatori della competizione, spogliandoli e dando loro fuoco insieme a decine di palloni da calcio.

Le ragioni della protesta

Gli insegnanti chiedono aumenti salariali significativi e la revoca delle attuali leggi sulle pensioni. La tensione è salita alle stelle dopo che la polizia in assetto antisommossa ha respinto con la forza il corteo diretto verso lo Zocalo, la piazza storica della città destinata a ospitare il Fan Fest della Fifa. Secondo la leadership sindacale, gli agenti avrebbero fatto ricorso a gas lacrimogeni e proiettili di gomma, provocando il ferimento di 5 manifestanti, tra cui un docente che avrebbe perso un occhio. Le autorità cittadine hanno invece negato l’utilizzo di simili strumenti di contenimento. Come riportato dal Guardian, lo scontro ha assunto una forte valenza simbolica e politica. Lo stadio Atzeca di Città del Messico, pronto per i Mondiali di calcio (Ansa)