Ancora caos a Città del Messico a una settimana dall'inizio dei Mondiali: massicce proteste di insegnanti e giudici in pensione, chiusure stradali e cantieri dell'ultimo minuto anche ieri hanno provocato forti disagi a milioni di residenti, costretti a subire lunghi ritardi e complesse deviazioni dei percorsi quotidiani. Proprio nella capitale del Paese centroamericano l'11 giugno si giocherà la partita inaugurale dei Mondiali tra Messico e Sudafrica. Sfruttando la luce dei riflettori internazionali sul Messico, sindacati dei docenti e di altri settori hanno organizzato marce e bloccato le principali vie di circolazione. I manifestanti hanno reso noto che le loro azioni, non legate al torneo, potrebbero intensificarsi se il governo della presidente Claudia Sheinbaum non prenderà in considerazione le loro richieste. In particolare, il sindacato di insegnanti Cnte chiede all'esecutivo di mantenere la promessa elettorale di abrogare una legge del 2007 che ha riformato il sistema pensionistico per i dipendenti del settore pubblico, nonché di concedere aumenti salariali. In caso contrario, non esclude nuove manifestazioni in occasione della partita inaugurale dei Mondiali.
Mondiali 2026, Città del Messico paralizzata dalle proteste a sette giorni dalla partita inaugurale
Ancora caos a Citta del Messico a una settimana dall'inizio dei Mondiali: massicce proteste di insegnanti e giudici in pensione, chiusure stradali e...











