Sono emersi dalle carte delle indagini della procura sulla morte della bambina di Bordighera, i messaggi che Manuel Iannuzzi, il compagno della madre della vittima, mandava alla bimba. Gli avvocati dell’uomo hanno condannato questi messaggi, sottolineando che necessitano però sia di essere ammessi agli atti, sia di essere contestualizzati, per costituire una prova. Hanno parlato anche gli avvocati della madre, che continua a negare di aver mai assistito ad atti di violenza nei confronti della figlia, smentendo la ricostruzione della procura.
I messaggi di Iannuzzi contro la figlia della compagna
Le parole degli avvocati
La madre della bambina nega ogni violenza
I messaggi di Iannuzzi contro la figlia della compagnaIl Corriere della Sera ha rivelato alcuni messaggi che Manuel Iannuzzi, accusato di aver causato la morte della bambina di due anni trovata senza vita nella casa della madre a Bordighera nelle prime ore del 9 febbraio scorso, avrebbe mandato alla madre e alla sorella della vittima.Frasi come “Ora mi porto via la mamma e non torna più” e “Speriamo che si svegli tra sei mesi”, rivolte alla bambina, stanno venendo esaminate dagli investigatori.ANSACarabinieri presso la casa dove è morta la bambinaL’ipotesi è che l’uomo abbia picchiato la bambina nel proprio appartamento. La madre l’avrebbe poi portata nella propria abitazione, dove la piccola sarebbe morta dopo tre giorni di agonia.Le parole degli avvocatiLa trasmissione MorningNews di Canale 5 ha intervistato l’avvocata Maria Gioffrè, chiedendole conto dei vocali.La legale ha risposto: “Tutto il team difensivo condanna ogni tipo di violenza. Poi bisogna contestualizzare tutto quello che è emerso dalle carte. Noi non abbiamo avuto modo di visualizzare le prove”.















