La grazia e il veleno
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La copertina del libro
Firenze, 4 giugno 2026 - Il libro di Martina Speziale “Nel respiro delle maree” (edizioni La Gru) deriva da una raccolta di racconti, scritti a Firenze durante il lockdown per la pandemia del Covid, per soddisfare la necessità di mantenere vitali i rapporti tra un gruppo di amici che erano soliti, fino a quel momento, incontrarsi per scorribande e bisbocce con frequenza almeno settimanale. L’autrice propose di scrivere dei racconti, commenti, riflessioni, aforismi, ciascuno secondo la propria inventiva e creatività, e di inviarli giornalmente a tutti mediante posta elettronica. L’idea fu accolta con molta vivacità ed entusiasmo e fiorì ben presto una raccolta di varie forme narrative a cui fu dato il nome di Decoronamerone, in omaggio al grande Boccaccio, con riverente divertimento. Da quella raccolta, che gli amici della combriccola non hanno ritenuto di pubblicare, Martina Speziale ha tratto i suoi personali racconti ed è nato “Nel respiro delle maree”, in cui la fantasia dell’autrice trae spunto da brandelli di memoria, così come dal riflusso delle maree emergono oggetti e forme di vita dal fondo del mare. ‘Nel respiro delle maree’ è una raccolta di racconti che esplora la vita attraverso frammenti intensi: ricordi d’infanzia, amori giovanili, amicizie spezzate, legami familiari, vicende professionali segnate da conflitti silenziosi. Ogni racconto è un microcosmo emotivo in cui il passato dialoga con il presente e gli oggetti - lettere, fiori, gioielli, case - diventano custodi di memorie e significati. Le donne, protagoniste di queste storie, sono ritratte nei loro gesti quotidiani, nelle ferite e nella forza, in una narrazione che alterna malinconia, ironia e tenerezza. Tra le forme narrative il racconto rappresenta una forma d’arte autonoma e complessa dalle caratteristiche tecniche e storiche ben definite. La sua struttura è costituita da una trama lineare e focalizzata, un numero limitato di personaggi, un arco temporale ristretto, una narrazione essenziale ma intensamente espressiva, volta a rappresentare una istantanea della realtà che spesso culmina in un momento di rivelazione che illumina l’intera narrazione. È una forma letteraria molto antica, per la quale già Boccaccio aveva fissato molti dei canoni del racconto moderno. Ha avuto autori illustri nel Rinascimento (Matteo Bandello, Girardi Cinzio). Nell’800 Verga e Pirandello hanno innovato le tecniche narrative moderne. Il racconto risponde all’esigenza di una esperienza di lettura completa in tempi relativamente brevi e questo lo rende particolarmente vantaggioso nel nostro tempo moderno. Martina Speziale (Crispiano, 1952) frequenta la scuola a Taranto e dopo la maturità scientifica consegue la laurea in Medicina e Chirurgia nel 1979 a Firenze, completando la specializzazione in Medicina del Lavoro nel 1983. Ha lavorato come medico generico fino al 1988 e poi come medico del lavoro nelle Usl della Toscana e dal 1993 nell'Asl di Firenze. Appassionata di pittura ad olio e lettrice onnivora di romanzi dell’800, si accosta ad opere di autori come Steinbeck, Hemingway, Calvino, Elsa Morante, Pasolini, Flaiano, Umberto Eco, Primo Levi e numerosi altri. Ha sempre amato scrivere e ‘Nel respiro delle maree’, sua prima pubblicazione, raccoglie storie maturate nel corso del tempo e impresse su carta per combattere l’isolamento forzato del periodo Covid e comunicare con il mondo esterno. Maurizio Costanzo








