Rapallo – Incontri, confronti, momenti di gioco e di condivisione, convegni, mediazione culturale e linguistica rivolta agli stranieri, il tutto che si affianca alle attività che ogni giorno vengono già condotte dalle singole associazioni, siano le cure odontoiatriche gratuite dell’associazione Arké o i pacchi alimentari della Consulta del Volontariato, il doposcuola di Tigullio R@p o le distribuzioni di generi per la prima infanzia del Centro aiuto alla vita: grazie anche ad un contributo di 60 mila euro veicolato dalla Regione, nel Tigullio Occidentale è nato il “Centro per le famiglie diffuso”, che raduna i servizi sociali dei Comuni di Rapallo, Santa Margherita, Portofino e Zoagli e le associazioni presenti e operanti sul territorio, che adesso, più facilmente, possono coordinarsi per scambiarsi e condividere gli utenti tra un servizio e l’altro e tra le iniziative di ciascuno. «L’aspetto fondamentale è che nessuno si senta solo», dice l’assessora ai Servizi sociali di Rapallo, Laura Mastrangelo. «Il servizio è molto importante per l’adolescenza, momento fondamentale della crescita della persona», commenta l’omologo di Santa Margherita, Alessandro De Giovanni. «Siamo partiti - ricorda la sindaca rapallese Elisabetta Ricci - da un questionario diffuso tra le famiglie sulle principali necessità». «Si aggregano circa trenta associazioni - sottolinea Graziella Massa, direttrice sociale del distretto 14 - Il prossimo passo, che però non è ancora fissato, sarà l’apertura di una sede fisica di questo centro, accanto all’Informagiovani, dove vogliamo allestire anche un punto adatto alle mamme, allestito per l’allattamento e il cambio di pannolino». Si è tenuta una presentazione per la stampa cui hanno preso parte Arkè, Villaggio del Ragazzo (che mette nel progetto la medizione culturale e incontri per le famiglie del territorio), Sentiero di Arianna, Cooperativa Agorà, associazione Le Metamorfosi, Consulta del Volontariato, Croce Rossa, Tigullio R@p, Cav e Circolo C.a.s.a. di Sant’Anna. Sabato 20 giugno, Mastrangelo e altri soggetti che fanno parte di questa intesa terranno una presentazione pubblica nella “Sala del volontariato” dell’ospedale di San Pietro, alle 10. All’orizzonte c’è anche un interessante incontro sull’adolescenza, aperto a genitori, insegnanti, educatori, assistenti sociali, psicologi: venerdì 26, alle 21, a Villa Queirolo, con la psicologa e saggista Laura Pigozzi. Il mattino dopo, laboratorio per professionisti e semplici genitori dalle 9 alle 14. Le ulteriori iniziative verranno via via indicate sul sito del Comune di Rapallo e sulle pagine Facebook e Instagram del Centro per le famiglie ATS 14. Incontri, confronti, momenti di gioco e di condivisione, convegni, mediazione culturale e linguistica rivolta agli stranieri, il tutto che si affianca alle attività che ogni giorno vengono già condotte dalle singole associazioni, siano le cure odontoiatriche gratuite dell’associazione Arké o i pacchi alimentari della Consulta del Volontariato, il doposcuola di Tigullio R@p o le distribuzioni di generi per la prima infanzia del Centro aiuto alla vita: grazie anche ad un contributo di 60 mila euro veicolato dalla Regione, nel Tigullio Occidentale è nato il “Centro per le famiglie diffuso”, che raduna i servizi sociali dei Comuni di Rapallo, Santa Margherita, Portofino e Zoagli e le associazioni presenti e operanti sul territorio, che adesso, più facilmente, possono coordinarsi per scambiarsi e condividere gli utenti tra un servizio e l’altro e tra le iniziative di ciascuno. «L’aspetto fondamentale è che nessuno si senta solo», dice l’assessora ai Servizi sociali di Rapallo, Laura Mastrangelo. «Il servizio è molto importante per l’adolescenza, momento fondamentale della crescita della persona», commenta l’omologo di Santa Margherita, Alessandro De Giovanni. «Siamo partiti - ricorda la sindaca rapallese Elisabetta Ricci - da un questionario diffuso tra le famiglie sulle principali necessità». «Si aggregano circa trenta associazioni - sottolinea Graziella Massa, direttrice sociale del distretto 14 - Il prossimo passo, che però non è ancora fissato, sarà l’apertura di una sede fisica di questo centro, accanto all’Informagiovani, dove vogliamo allestire anche un punto adatto alle mamme, allestito per l’allattamento e il cambio di pannolino». Ieri si è tenuta una presentazione per la stampa cui hanno preso parte Arkè, Villaggio del Ragazzo (che mette nel progetto la medizione culturale e incontri per le famiglie del territorio), Sentiero di Arianna, Cooperativa Agorà, associazione Le Metamorfosi, Consulta del Volontariato, Croce Rossa, Tigullio R@p, Cav e Circolo C.a.s.a. di Sant’Anna. Sabato 20 giugno, Mastrangelo e altri soggetti che fanno parte di questa intesa terranno una presentazione pubblica nella “Sala del volontariato” dell’ospedale di San Pietro, alle 10. All’orizzonte c’è anche un interessante incontro sull’adolescenza, aperto a genitori, insegnanti, educatori, assistenti sociali, psicologi: venerdì 26, alle 21, a Villa Queirolo, con la psicologa e saggista Laura Pigozzi. Il mattino dopo, laboratorio per professionisti e semplici genitori dalle 9 alle 14. Le ulteriori iniziative verranno via via indicate sul sito del Comune di Rapallo e sulle pagine Facebook e Instagram del Centro per le famiglie ATS 14. Le 9 aree di attività e la rete del Terzo Settore Il Centro si articola su nove aree di intervento (Inclusione, Sport, Socializzazione, Salute, Informazione, Sostegno, Mediazione, Prevenzione e Rinforzo della rete) operative grazie al fitto partenariato di realtà locali: - Salute, Sport e Prevenzione: L'Associazione Arkè si occuperà di prevenzione e igiene orale per minori nelle scuole e nei servizi sociali; l'Associazione Paratetraplegici promuoverà lo sport inclusivo in palestra; l'ASD Ben-Essere curerà l'Attività Fisica Adattata (AFA) e l'inclusione motoria per tutte le età. - Inclusione e Socializzazione: L'Opera Diocesana Madonna dei Bambini - Villaggio del Ragazzo attiverà uno sportello psico-pedagogico a scuola e servizi di mediazione culturale per famiglie straniere; Tigullio R@p offrirà corsi di italiano e doposcuola; il Centro Amici Sant'Anna e la Consulta del Volontariato Rapallo creeranno spazi di quartiere, animazione, cittadinanza attiva ed empori solidali (OpShop). - Sostegno e Rinforzo Rete: Le ATS composte da Il Sentiero di Arianna, Agorà Coop., Le Metamorfosi APS gestiranno laboratori di genitorialità, orientamento ai servizi e gli sportelli dedicati SIO e 0-100; la Cooperativa Sociale Accento curerà uno sportello pedagogico e un infopoint; l'ATS composta da Croce Rossa Italiana, CAV (Centro Aiuto alla Vita) e Associazione Kairos fornirà supporto medico, assistenza nel percorso gravidanza/post-parto e sostegno alimentare.