Ascolto, condivisione e partecipazione attiva sono le parole chiave del progetto Pippi, un percorso che negli ultimi tre anni ha coinvolto le famiglie nel territorio carrarese. L’obiettivo principale dell’iniziativa è supportare i genitori nell’individuare i bisogni dei propri figli. Attraverso questo cammino, le famiglie riescono a fare emergere le proprie potenzialità, raggiungendo traguardi specifici per ogni situazione e aumentando la fiducia in se stesse. Pippi è un programma nazionale promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, è sviluppato con l’università di Padova e finanziato con fondi Pnrr. Il Comune è il capofila del progetto per la zona delle Apuane dove, complessivamente, sono state individuate 30 famiglie che da marzo 2023 partecipano al percorso che si concluderà il prossimo giugno. Il progetto Pippi è stato ideato per supportare le famiglie con figli da 0 a 17 anni e prevede l’attivazione di una serie di sostegni, tra cui l’educativa domiciliare, la collaborazione con le scuole e altri servizi e il gruppo genitori e bambini guidato dalle coach del progetto e da una psicologa. A conclusione del percorso 2026, le assistenti sociali del Comune referenti del progetto Francesca Alquati e Marika Bamonte hanno organizzato una gita in un parco immerso nel verde della Toscana per tutte le famiglie che hanno partecipato alle tre fasi di Pippi, con l’obiettivo di regalare loro un momento di spensieratezza e promuovere la vicinanza solidale e il valore delle reti amicali e familiari.
Sociale, il progetto Pippi. Un aiuto per 30 famiglie
Una serie di sostegni tra cui l’educativa domiciliare e collaborazione con le scuole. Anche un gruppo genitori-bambini guidato dalle coach e da una psicologa.











