Il focus.31 maggio 2026 alle 00:31In spiaggia, nei parchi e negli impianti sportivi: per i ragazzi un presidio educativo
La corsa ad accaparrarsi un posto in uno dei 38 centri estivi comunali per bambini (3-17 anni) è partita con anticipo e l’estate per quasi seicento famiglie cagliaritane è già apparecchiata. Con i piccoli smistati fra giornate al Poetto e lezioni di musica cielo aperto, full immersion sportive, corsi di cucina, di pittura, teatro, escursioni, i centri estivi rappresentano oggi un vero e proprio presidio educativo. Ogni anno le richieste aumentano. Per molte famiglie trovare un’alternativa durante la lunga pausa scolastica non è semplice. I centri estivi diventano così una risposta concreta a un’esigenza sempre più diffusa, offrendo ai bambini e ai ragazzi spazi sicuri nei quali trascorrere le giornate con educatori qualificati e coetanei. Comune e Regione lo sanno e da quest’anno migliorano l’offerta. «Trattandosi di un pezzo di welfare, l’obiettivo è supportare le famiglie che si devono districare tra lavoro e cura dei figli», afferma Giovanni Porrà, presidente della commissione bilancio e autore di diverse mozioni sul tema. «Grazie al supporto della Regione, sperimentiamo il contributo non più a rimborso», che le famiglie finora hanno anticipato, ma ex ante», aggiunge.














