Il Colle rompe il silenzio sul caso della grazia a Nicole Minetti

"Il Presidente della Repubblica, che aveva chiesto pubblicamente al Ministero della Giustizia - che ringrazia per avervi sollecitamente provveduto - di far disporre nuovi accertamenti, ha preso atto con rispetto delle conclusioni della Procura Generale di Milano, in base alle quali non si ravvisano motivi per una rivalutazione del provvedimento di clemenza adottato, ribadendo la propria fiducia nella Magistratura".

La nota del Colle

E' quanto si legge in una nota del Quirinale sul caso della grazia a Nicole Minetti, nota che arriva nel pomeriggio di giovedì 4 giugno e che mette fine alle polemiche sulla grazia concessa dal Colle a Nicole Minetti: il Quirinale, in sostanza, prende atto delle conclusioni della procura generale, ringrazia il ministro della Giustizia Nordio e ripone massima fiducia nella magistratura. Dal Colle infine, anche la spiegazione sulla concessione del provvedimento clemenziale:

"Per il decreto di grazia in questione, il Quirinale non si è discostato dai comportamenti abituali, senza alcuna inconsueta segretezza: nella maggior parte dei casi di concessione di grazia non viene emesso comunicato da parte del Quirinale, in ragione della presenza di dati sensibili - malattie, vicende e relazioni familiari, coinvolgimento di bambini e altri aspetti delicati - che vanno doverosamente tenuti al riparo da forme di divulgazione".