“Ieri, con un voto privo di significato, la Camera ha votato (4 cattivi Repubblicani e tutti i Democratici) per limitare i miei poteri di guerra, proprio nel mezzo delle mie negoziazioni finali per porre fine alla guerra con la Repubblica Islamica dell'Iran. Chi potrebbe fare una cosa così antipatriottica?” scrive su Truth il presidente Usa Donald Trump, criticando la risoluzione con cui la Camera dei Rappresentanti ha ordinato il ritiro delle truppe americane dallo scenario bellico mediorientale.Nel mirino del post di Trump, oltre ai Dem, che “sono alimentati dalla Sindrome da Derangement di Trump” e che “preferirebbero vedere il Paese fallire piuttosto che concedermi un'altra vittoria”, ci sono i quattro repubblicani che si sono espressi a favore della risoluzione. “Quella è tutta un'altra storia: sono degli esibizionisti politici e dovrebbero vergognarsi di se stessi” conclude Trump. Il voto di ieri a Capitol Hill, simbolico e a rischio veto da parte del presidenteLa Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato ieri una risoluzione che ordina il ritiro delle truppe americane dalla guerra in Iran, un duro colpo politico per il presidente Donald Trump, che ha dato inizio al conflitto a febbraio. La risoluzione, adottata con quattro membri del Partito Repubblicano, che si sono uniti ai Democratici, è in gran parte simbolica, poiché il presidente degli Stati Uniti può porre il veto sul provvedimento se questo ottiene l'approvazione del Senato.“Questo è un messaggio forte e inequivocabile a Donald Trump, a nome del popolo americano: è giunto il momento di porre fine alla sua guerra di scelta in Iran, profondamente impopolare e illegale” hanno scritto su X i membri democratici della Commissione esteri della Camera. Una risoluzione analoga aveva superato una fase procedurale cruciale al Senato alla fine di maggio.
Gli strali di Trump contro i repubblicani che hanno votato contro la guerra in Iran: "Si vergognino"
Il presidente Usa li definisce "antipatriottici". Il voto è simbolico e può essere fermato dal veto del capo della Casa Bianca











