Milano, 4 giugno 2026 – In Lombardia “mancano circa 2500-3000 infermieri. Infatti abbiamo fatto un accordo con alcuni Paesi stranieri per poter compensare questo gap, avendo la possibilità di avvalerci di questi infermieri stranieri”. È quanto ha detto l'assessore lombardo al Welfare Guido Bertolaso, a margine della seduta straordinaria del Consiglio regionale promossa dalle opposizioni dedicata alla carenza di personale infermieristico. L'assessore al Welfare Guidoi Bertolaso
Un accordo con l’Uzbekistan
“Abbiamo detto tante volte che abbiamo firmato un accordo con l'Uzbekistan, oggi apriamo un ufficio a Tashkent, la capitale di quel Paese con un nostro esperto affinché, insieme alle autorità locali, possa collaborare nell'identificazione delle figure professionali migliori, insegnare loro l'italiano, fare un corso di aggiornamento professionale nelle materie infermieristiche più approfondito e poi farli venire a lavorare da noi”, ha spiegato l’assessore.
“I primi 150 dovrebbero arrivare nell'arco di quest'anno perché stanno già facendo il corso di italiano. Nell'arco dei prossimi anni sicuramente riusciremo ad aumentare questo numero e quindi a colmare un po' questo deficit”. “Ma noi - ha ribadito Bertolaso -, contiamo innanzitutto sugli infermieri italiani e vogliamo offrire loro tutte le possibilità per accedere a questa professione, che è molto bella anche se molto impegnativa" utilizzando il reclutamento di personale straniero come “riserva per poter intervenire laddove abbiamo dei problemi”.








