Caricamento player

La regione Lombardia ha avviato un piano per formare e assumere più di 200 infermieri provenienti dall’Uzbekistan. L’obiettivo è colmare la grave carenza di infermieri degli ospedali lombardi, che solo pochi giorni fa ha provocato una situazione di crisi e caos all’ospedale San Raffaele di Milano, di cui si è molto discusso. Nella legge di stabilità della regione (il documento che definisce le entrate e le spese per i prossimi tre anni, ancora in fase di discussione), si legge che per realizzare parte di questo piano è previsto lo stanziamento di 900mila euro da suddividere su tre anni. I sindacati e alcuni esponenti dell’opposizione hanno criticato il progetto perché lo ritengono una soluzione solo temporanea, insufficiente a risolvere un problema che invece è strutturale.

Secondo i dati dell’OCSE, l’organizzazione che raggruppa i paesi più sviluppati al mondo, in Italia gli infermieri sono meno rispetto alla media dei paesi europei. E la Lombardia è la regione italiana che ha il minor numero di infermieri ogni mille abitanti. Questi numeri dipendono soprattutto dal fatto che gli stipendi bassi e la grande mole di lavoro rendono la professione dell’infermiere poco attrattiva, perciò sempre meno giovani si iscrivono alla facoltà di infermieristica e sempre più infermieri lasciano il loro lavoro. Negli ultimi giorni si è parlato di quello che è successo al San Raffaele come un caso emblematico delle possibili conseguenze di questa carenza.