Un nuovo studio rilegge il vino romano di Carmona: non solo una scoperta rarissima, ma una traccia concreta di potere maschile
© Juan Manuel Roman
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Nell’urna maschile c’era il vinoHispana aveva profumi e ambraUn bianco diventato scuro
Dentro una tomba romana anche un bicchiere mancato può dire parecchio. A Carmona, nel sud della Spagna, il vino più antico al mondo conservato ancora in forma liquida era chiuso in un’urna funeraria da circa duemila anni. Scuro, rossastro, quasi disturbante se pensiamo al contesto. Avevamo già parlato della scoperta: un vino romano del I secolo d.C. arrivato fino a noi ancora liquido. Adesso, però, una nuova lettura scientifica aggiunge una piega più scomoda. Quel vino racconta anche le gerarchie tra uomini e donne nell’antica Roma.









