Un giudice di New Orleans ha condannato l'attore a due anni di libertà vigilata, riabilitazione per abuso di alcol, corsi di sensibilizzazione e gestione della rabbia per aver aggredito e rivolto insulti omofobi a tre uomini in un bar della città lo scorso 17 febbraio
Il 3 giugno l’attore Shia LaBeouf, 39 anni, si è dichiarato colpevole di tre capi d’accusa per lesioni personali semplici, un reato minore, nei confronti di tre uomini che avrebbe aggredito in un bar di New Orleans durante i festeggiamenti di Mardi Gras lo scorso 17 febbraio. Il giudice Juana Lombard del tribunale distrettuale della città ha condannato LaBeouf a due anni di libertà vigilata, riabilitazione per abuso di alcol, corsi di sensibilizzazione e gestione della rabbia. Se non completasse il periodo di libertà vigilata, l'attore dovrebbe trascorrere sei mesi nel carcere di New Orleans. “L’indagine della polizia e della Procura ha dimostrato esattamente ciò che Shia LaBeouf ha affermato fin dall’inizio: che si è trattato solo di una piccola rissa in un bar durante il Mardi Gras”, ha dichiarato alla rivista Entertainment Weekly l’avvocato dell’attore, Sarah Chervinsky. “Non ci sono prove che si trattasse di pregiudizi o discriminazioni, motivo per il quale lo Stato ha contestato solo questi reati minori”. La legale ha aggiunto che “il signor LaBeouf si è presentato oggi in tribunale desideroso di assumersi la responsabilità del suo ruolo in quanto accaduto, e lo ha fatto. Ora non vede l’ora di concentrarsi sulla famiglia, sul lavoro e sui nuovi progetti creativi”.







