Torpè05 giugno 2026 alle 00:31
Otto mesi di reclusione. È questa la pena inflitta a Riccardo Amistà, oggi 21enne, per i fatti avvenuti nella notte del 3 dicembre alla periferia di Torpè, quando il giovane colpì con un coltello Matteo Sanna, allora ventenne di Nuoro. Il giudice ha riconosciuto l’attenuante della provocazione, prevalente rispetto alle aggravanti. Amistà (difeso dall’avvocato Simona Todde) è stato condannato al risarcimento del danno in favore della parte civile, Matteo Sanna (rappresentato dall’avvocato Gianni Falchi).
La contestazione iniziale era quella di tentato omicidio, poi riqualificata in lesioni gravissime. Durante una festa tra Amistà e Sanna era nata una discussione degenerata rapidamente in violenza. Durante il litigio Amistà prese un coltello con lama da circa nove centimetri colpendo la vittima tre volte: al polpaccio, dito del piede e addome, con interessamento del fegato.
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