La Corte d’assise di Palermo ha condannato Luigi Spera a 4 anni e 9 mesi di detenzione. Il reato principale è quello di porto e detenzione di ordigno micidiale. Il vigile del fuoco siciliano era accusato del lancio di una molotov contro la sede palermitana della Leonardo, durante un blitz in solidarietà al popolo curdo, nel novembre 2022.
L’ipotesi di reato iniziale era di terrorismo e per questo l’uomo ha trascorso oltre otto mesi nel carcere di massima sicurezza di Alessandria. La misura cautelare è poi caduta davanti alla Cassazione, che ne ha disposto la liberazione e ha riconfigurato il reato in danneggiamento.
La Corte palermitana ha assolto Spera da questa imputazione. Del resto la Leonardo non aveva subito alcun danno, tanto che non si è costituita parte civile. A differenza dello Stato italiano che ha così ottenuto una somma risarcitoria di 2mila euro.
La condanna è arrivata per getto pericoloso di cose e per porto e detenzione di ordigno. Su questo secondo reato i giudici ci sono andati giù pesante, facendo valere i precedenti del pompiere per reati di piazza.
Al secondo imputato è stata comminata una pena di 14 giorni per il lancio di oggetti pericolosi. La terza imputata è stata assolta: era accusata di istigazione a delinquere per aver pubblicato il comunicato dell’azione sui social.







