Gli aggiornamenti 30 maggio 2026 – Casale, Ginepro Immobiliari e le bollette non pagate: amministratori a processo non patteggiano La Ginepro Amministrazioni Immobiliari s.a.s., con sede in Via Garibaldi a Casale Monferrato e gestita da Giorgio Ginepro (85 anni) e dal figlio Andrea (60 anni), amministrava circa 90 condomini in città. Tra la fine del 2022 e l'inizio del 2023 è venuto fuori che la società non ha versato alle aziende fornitrici di servizi, i soldi che i condomini le avevano regolarmente pagato per coprire le bollette di gas, acqua e teleriscaldamento. L'entità del danno Il buco finanziario viene stimato inizialmente in circa un milione di euro, per poi crescere nelle ricostruzioni successive fino a quasi tre milioni complessivi. Famiglie coinvolte Le famiglie coinvolte sono oltre 2.000, per un totale di circa 6.000 persone. Il debito si distribuisce tra gas (circa 430-580 mila euro), acqua (285 mila euro) e teleriscaldamento (107 mila euro). Come si scoprono i mancati pagamenti I cittadini non si accorgono di nulla fino a quando ricevono direttamente dai fornitori lettere di messa in mora per morosità. La situazione fino al giugno 2022 sembrava sotto controllo; solo a settembre i primi condomini iniziano a ricevere comunicazioni di recupero crediti. A dicembre 2022 gli insoluti per la sola acqua ammontavano già a 130 mila euro. I condomini si ritrovano così a dover pagare una seconda volta le bollette già versate. Le giustificazioni dell'amministratore Giorgio Ginepro adduce come cause la revoca di alcuni fidi bancari e ritardi di pagamento da parte di alcuni inquilini. In sede istituzionale viene citato anche il Covid contratto dal figlio. Le spiegazioni vengono giudicate insoddisfacenti dai condomini La nascita del Comitato I condomini si riuniscono in una maxi-assemblea pubblica al mercato Pavia il 20 marzo 2023, alla presenza del vice sindaco Emanuele Capra (ora sindaco) con delega ai rapporti con Amc, e costituiscono il Comitato Condòmini coinvolti nel crack Ginepro. L’amministrazione prende posizione nettamente contro i responsabili, definendo la vicenda uno scandalo con "fatti e dati reali: 85 condomini e circa 4.000 persone truffate". Ma resta il rischio per le famiglie di dover pagare le bollette una seconda volta. Prime trattative Il caso approda alla commissione consiliare Controllo e Garanzia del Comune. Sul fronte civile, alcuni condomini scelgono la via della trattativa stragiudiziale con i legali della famiglia Ginepro: il condominio Fontana di via Lenti è tra i primi a chiudere un accordo. L'avvocato del Comitato Massimo Cagnacci consiglia questa strada, ritenendola più rapida rispetto all'azione penale. Il processo penale A febbraio 2026 si apre il procedimento penale presso il Tribunale di Vercelli. Giorgio e Andrea Ginepro sono imputati con 90 capi d'imputazione per appropriazione indebita, truffa in concorso e (per il solo Andrea) sostituzione di persona — quest'ultimo reato per aver presentato comunicazioni ad Agenzia delle Entrate e banche senza le deleghe delle assemblee condominiali. Parti offese sono 22 condomini nella loro interezza, oltre a numerosi condomini singolarmente. Udienza predibattimentale comincia il 10 febbraio 2026.
Casale, il caso Ginepro e le bollette non pagate: tutto quello che c’è da sapere
Una vicenda che ha fatto discutere a Casale Monferrato e che ora vede i due amministratori di condominio accusati di non aver pagato le bollette dei loro assis…






