Gli aggiornamenti: – 16 maggio 2026 – Fango nel Gorzente e nel Piota, il ministero dell’Ambiente affida a Iren la valutazione del danno – 12 maggio 2026 – Alessandria, altra estate senza bagni nel Gorzente deturpato: la rabbia degli habitué Nella tarda primavera del 2024, durante i lavori di ripristino dello scarico di fondo della diga della Lavagnina, a Casaleggio Boiro, sono state sversate nei torrenti Gorzente e Piota enormi quantità di fango e altri materiali depositati sul fondo del lago artificiale. Un disastro avvenuto durante lavori necessari per il futuro dell'invaso. Le prescrizioni imposte dalle Aree protette dell'Appennino Piemontese stabilivano espressamente di evitare questa situazione, a tutela dell'ambiente del Gorzente, che in quel tratto scorre all'interno del Sito di Importanza Comunitaria Capanne di Marcarolo. Le conseguenze Da due estati, per via delle ingenti quantità di fango e limo rilasciati dalla diga, è impossibile fare il bagno nei laghetti a valle, luoghi che erano meta di notevole turismo estivo. I tentativi di bonifica I primi interventi per la rimozione del fango sono stati individuati dopo un sopralluogo del 5 febbraio 2026. Sono stati valutati sette punti lungo i due corsi d'acqua dove intervenire in via urgente in vista dell'estate 2026. Iren ha annunciato un budget stanziato per la bonifica e ha avviato un programma di monitoraggio con droni per verificare lo stato dei luoghi e campionamenti periodici. La situazione Il Comitato Difesa Gorzente e Piota aveva chiesto che il piano di ripristino fosse pronto entro aprile. L'11 maggio 2026 è stato convocato in Provincia un incontro tra tutte le parti interessate — Iren, Comuni coinvolti e associazioni ambientaliste — per un aggiornamento sui lavori. La conclusione è stata che anche la prossima estate non sarà possibile fare il bagno nei laghetti del Gorzente.