| 4 Giugno 2026 14:02 |
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(Adnkronos) –
Al via, davanti alla Corte d’Assise di Milano, il processo a Gianluca Soncin, l’imprenditore di 53 anni in carcere per l’omicidio pluriaggravato della compagna Pamela Genini uccisa con 76 coltellate la sera del 14 ottobre 2025. L’uomo, entrato di nascosto nell’appartamento della vittima in via Iglesias era riuscito a ucciderla, nonostante la polizia fosse alla porta. All’ingresso in aula dell’imputato, la mamma della vittima, Una Smirnova, ha urlato “bastardo” prima di scoppiare in lacrime e allontanarsi.
La donna, assistita dall’avvocato Nicodemo Gentile, insieme al padre, al fratello e alla sorella della vittima, sono stati ammessi dalla Corte d’Assise di Milano presieduta dalla giudice Antonella Bertoja come parte civile. Escluse due associazioni che lottano contro la violenza sulle donne, così come Francesco Dolci, amico della vittima e “importante” testimone del processo al quale la ventinovenne si rivolse la sera dell’aggressione per far chiamare le forze dell’ordine. “L’esistenza di un rapporto sentimentale di pochi mesi, non connotato da una stabile e continuativa convivenza e interessato da un rapporto sentimentale parallelo della vittima, non consente di riconoscere la legittimazione alla costituzione di parte civile di Dolci” la decisione dei giudici.










