Lutto al Policlinico, aveva 71 anni

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Dei due fratelli Sallusti era quello più schivo. Ma - in altro modo - in prima linea quanto il fratello Alessandro, già direttore de Il Giornale e ora alla guida di Libero. Maurizio Sallusti, leva 55, papà di Giovanni, si è spento ieri dopo una pesante malattia. Era primario di Chirurgia d'urgenza al Policlinico di Milano, il «suo» ospedale, dove era entrato come giovane medico borsista, dove è stato in trincea durante il Covid e dove, infine, è stato paziente.C'era una frase che Sallusti ripeteva spesso e che forse è la bandiera della sua carriera: «Il medico è anche un umanista, non solo uno scienziato». E infatti l'aspetto umano è quello che i suoi collegi ricordano con più piacere. «Quando ha lasciato l'ospedale - racconta Marco Giachetti, presidente della Fondazione Policlinico - mi ha scritto uno di quei messaggi che vanno conservati. Dai pazienti avevamo sempre feed back ottimi su di lui, era una persona che si dedicava molto, che sapeva ascoltare e incoraggiare». La carriera e poi la pensione. «Ciao a tutti - ha detto un giorno - me ne vado a fare il mio secondo lavoro: il nonno». E così, eccolo ritirare il camice bianco e arrotolarsi pantaloni e maniche per giocare a pallone con il nipotino Leonardo, che accompagnava sempre agli allenamenti, e per far divertire la piccola Carlotta, inseguendola sui pattini.