Alessandro Sallusti torna alla direzione di Libero quotidiano. Mario Sechi lascia dopo che l’editore Antonio Angelucci «mi ha licenziato. Lo ha fatto nel momento in cui sono finito sotto scorta, minacciato di morte dai terroristi anarco-insurrezionalisti», ha scritto il giornalista anche ex direttore dell’agenzia stampa Agi ed ex portavoce della premier Giorgia Meloni al governo. Il riferimento è alle minacce ricevute da ambienti anarco-insurrezionalisti per alcuni articoli sulla morte dei due anarchici Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone. Ma c’è anche un riferimento più editoriale (ma non solo) che porta ai risultati diffusionali di Libero.
Alessandro Sallusti
I motivi editoriali del divorzio
Libero registra a marzo scorso una diffusione pagata complessiva di 16.144 copie (-12,2%, secondo i più recenti dati Ads). Nulla di strano considerando la complessiva contrazione del mercato tricolore. Tuttavia, in un mese ricco di notizie (tra cui il referendum sulla giustizia) il Giornale diretto da Tommaso Cerno è riuscito a tornare in positivo (+1,1% a quota 25.440 copie). L’opinione degli addetti ai lavori è che il Giornale sia diventato più battagliero, sottraendo copie e attenzione mediatica persino a Libero, quotidiano dello stesso gruppo e tradizionalmente sempre sulle barricate.











