di

Fausta Chiesa

Il provvedimento predisposto dal Mase mira a definire il quadro giuridico e le regole per il ritorno alla produzione di energia nucleare in Italia. Poi andrà al Senato

Via libera della Camera al ritorno dell’energia nucleare in Italia: con 155 sì, la mattina di oggi 4 giugno i deputati hanno approvato il disegno di legge delega sul «nucleare sostenibile» promosso dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin. Si tratta dalla prima volta che il nucleare va direttamente al vaglio del Parlamento dopo l’approvazione da parte delle Commissioni e dopo l'esame degli emendamenti e degli ordini del giorno. «Se il percorso procederà secondo i tempi previsti - ha dichiarato Pichetto - le prime autorizzazioni potranno arrivare entro la fine del decennio, con l'avvio delle prime produzioni nella prima metà degli anni Trenta. Parliamo di impianti più piccoli, innovativi e sicuri, che potranno contribuire a garantire continuità nella produzione di energia elettrica e accompagnare la crescita delle rinnovabili. È una sfida strategica per il futuro del Paese, che punta a coniugare competitività, sostenibilità ambientale e tutela del sistema produttivo, offrendo a famiglie e imprese energia più stabile e a costi più sostenibili».