Il via libera della Camera alla legge delega sull'energia nucleare - 155 favorevoli, 86 contrari, 8 astenuti - arriva il giorno dopo il sì dell'Unione europea alla flessibilità sui conti pubblici per affrontare l'emergenza energetica.

Concomitanza che consente alla maggioranza, compatta per il sì, di presentare il testo come parte del progetto complessivo per dare maggiore autonomia energetica all'Italia, ridurre la dipendenza dai combustibili fossili come il petrolio.

"Oggi abbiamo iniziato a porre le condizioni affinché il Paese sia pronto ad adottare il nucleare sostenibile quando le nuove tecnologie, alle quali puntiamo, saranno mature e disponibili all'inizio del prossimo decennio", commenta il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin.

Il percorso della legge sul nucleare

La legge passa ora all'esame del Senato. Quando sarà approvata definitivamente da Palazzo Madama, forse prima della pausa estiva, il governo avrà la delega da esercitare entro un anno con propri decreti per disciplinare la produzione di energia da fonte nucleare sostenibile, la costruzione degli impianti, la gestione dei rifiuti radioattivi, la ricerca sulla fusione.