CIMADOLMO (TREVISO) - A due giorni dalla morte di Kumar Mahey Verinder, 19enne indiano, sulle sponde del Piave, la famiglia fa un appello alla comunità: «Non ci spieghiamo come sia morto nostro figlio - spiegano - Aiutateci a ricostruire le ultime ore della sua vita. Aveva un cellulare: non è stato ritrovato».
La tragedia Kumar non sapeva nuotare, eppure aveva il costume da bagno ed è stato trovato in un punto dove l'acqua è profonda. Ci si chiede con chi fosse quel pomeriggio e perché sia rimasto solo. E nel frattempo il Comune di Cimadolmo rivolge un appello invece ai propri cittadini. E lo fa in vista dell'estate, che porterà ancora una volta tanti giovani a rinfrescarsi sulla sponda, anche e soprattutto vicino al punto dove Kumar è stato inghiottito dall'acqua senza più riemergere. Lui non sapeva nuotare, è vero, ma l'esperienza dell'anno scorso insegna come anche nuotatori esperti siano stati vinti da mulinelli e malori improvvisi dovuti alle temperature dell'acqua. «La notizia del ragazzo di soli 19 anni che ha perso la vita nelle acque del Piave ci lascia senza parole - scrivono sulla pagina del profilo - In questo momento di immenso dolore, tutta la nostra vicinanza e il nostro pensiero più profondo va alla sua famiglia. Purtroppo, l'arrivo della stagione estiva non è sempre e solo sinonimo di sole, spensieratezza e divertimento. Troppo spesso ci dimentichiamo che la natura ha le sue regole. Proprio per la sua vastità, è impossibile garantire un presidio e un controllo costante di ogni singola sponda o insenatura. Per questo motivo, la prima e più importante difesa siamo noi stessi, attraverso l'educazione, la consapevolezza e il rispetto per l'ambiente. Il fiume non è il mare, e non è una piscina. Anche dove l'acqua sembra calma, ferma o poco profonda, si nascondono insidie letali: mulinelli e correnti invisibili in superficie che trascinano verso il basso; fondali irregolari che scendono improvvisamente da pochi centimetri a metri di profondità; secche e rami nascosti sotto il pelo dell'acqua, shock termici dovuto alla temperatura dell'acqua, spesso molto fredda rispetto a quella esterna. Frequentare il fiume deve essere un momento di relax, ma richiede massima attenzione e accortezza. Non sottovalutiamo mai i divieti e non sfidiamo la corrente. Un bagno non vale una vita».






