Al quinto incontro a Washington tra le delegazioni diplomatiche di Israele e Libano. È stato trovato l’accordo per rinnovare il cessate il fuoco nel Paese dei cedri. Ma Hezbollah respinge l'accordo: “Qualsiasi accordo deve iniziare dal ritiro completo di Israele dal Libano”. Entrambi gli Stati hanno concordato non solo sulla completa cessazione degli attacchi di Hezbollah e all’evacuazione di tutti i suoi militanti a Nord del fiume Litani, condizione necessaria e alla quale è subordinato l’accordo, ma hanno anche “respinto qualsiasi tentativo, da parte di qualsiasi Stato o attore non statale, di tenere in ostaggio il futuro del Libano”, come si legge nella dichiarazione finale, chiaro ed esplicito riferimento alle ingerenze iraniane in Libano, dove sostiene Hezbollah.

L’accordo fra le parti prevede la creazione di una serie di zone di sicurezza "pilota" all'interno del Libano, dalle quali sarà vietato l'accesso ai terroristi di Hezbollah e sulle quali a mano a mano entrerà, per prenderne il controllo, l’esercito libanese. La dichiarazione afferma che questi passi mirano ad aprire la strada a un quadro di sicurezza e pace più ampio, con entrambe le parti che ribadiscono che il futuro delle loro relazioni deve essere determinato dai due governi sovrani senza interferenze esterne. I successivi incontri degli apparati degli sicurezza, come già avvenuto la settimana scorsa, forniranno la road map per il ritiro di Hezbollah, che rifiuta di disarmarsi, a Nord del Litani, area di sicurezza per Israele, e l’ingresso dell’esercito di Beirut. I due Paesi non hanno relazioni diplomatiche e sono formalmente ancora in guerra dal 1948. In Libano vige ancora una legge che impedisce ai locali di intrattenere rapporti con gli israeliani.Hezbollah si era unito l’8 ottobre di tre anni fa a Hamas, attaccando il Nord d’Israele e obbligando, con l’aiuto degli altri proxy dell’Iran nella regione, Israele a combattere su più fronti. Un primo cessate il fuoco era stato raggiunto il 27 novembre 2024, poi rotto a marzo scorso, con lanci di droni e razzi da parte di Hezbollah. Lunedì scorso, Trump aveva annunciato un altro cessate il fuoco, ma sempre solo sulla carta, visto che il gruppo sciita non ha smesso di attaccare Israele per boicottare i colloqui, essendo contrario a qualsiasi accordo con il paese ebraico.