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I governi di Israele e Libano si sono accordati per rinnovare il fragile cessate il fuoco entrato in vigore il 16 aprile. Lo hanno detto in un comunicato congiunto, annunciato dal dipartimento di Stato degli Stati Uniti, che hanno fatto da mediatori.
L’accordo prevede che le due parti continuino i colloqui nelle prossime settimane, con l’obiettivo che in futuro le forze armate libanesi prendano il controllo della zona cuscinetto occupata da Israele a sud del fiume Litani (o Leonte).
Ha come condizione una «completa cessazione» degli attacchi di Hezbollah contro Israele, e il ritiro dei suoi miliziani dal sud del Libano. È una condizione che al momento non sembra avere nessuna possibilità di essere soddisfatta, soprattutto perché Hezbollah non è stato coinvolto nei colloqui.
Le premesse del nuovo accordo non sembrano quindi dare maggiori garanzie rispetto a quanto già concordato finora: da quando il cessate il fuoco è stato firmato, ci sono state notizie di scontri e di bombardamenti israeliani quasi tutti i giorni, soprattutto nella zona meridionale del Libano.










