Putin i giornalisti scomodi li elimina, Trump li insulta, il Principe Harry li querela, Berlusconi invece parlava, anzi straparlava, con tutti ed era un retroscena vivente. Il ritratto dello scomparso premier delineato da un libro, appena pubblicato, che rivela molteplici risvolti inediti del Cavaliere. La recensione di Gianfranco D’Anna

Dal My way di Friedman al Cavaliere nero di Biondani & Porcedda, Citizen Berlusconi di Stille, Silvio di Guzzanti, B. Una vita troppo di Ceccarelli, Nel segno del Cavaliere di Vespa, a L’odore dei soldi, di Travaglio & Veltri, per citarne solo una minima parte, sono già un centinaio le biografie, i saggi politici, memoir, inchieste giornalistiche ed i libri commemorativi pubblicati sulle gesta imprenditoriali, politiche e giudiziarie di Silvio Berlusconi. A tre anni dalla scomparsa, il Cavaliere viene ora riportato in primo piano nell’attualità politica e giornalistica da Confidential il libro scoop del chigista del Corriere della Sera Marco Galluzzzo che in 53 episodi inediti mai resi pubblici, tratteggia umanamente e psicologicamente, oltre che sotto l’aspetto politico e istituzionale, un leader del quali si credeva di conoscere tutto ed il contrario di tutto, che veniva definito un retroscena vivente, e che invece non era ancora stato raccontato così visceralmente e radiografato nella privacy anche familiare.