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Francesco Verderami

Il libro di Marco Galluzzo racconta il decennio (2001-2011) in cui il Cavaliere raggiunse l'apice del potere. Una serie di episodi inediti, dentro e fuori Palazzo Chigi

C’è l’inizio di Berlusconi, c’è la fine di Berlusconi, c’è la madre di Berlusconi, la moglie di Berlusconi, ci sono i figli di Berlusconi, gli amici di Berlusconi, i suoi alleati e i suoi avversari politici. E poi ci sono i giornalisti che hanno seguito e inseguito Berlusconi, in Italia, in Europa, nel mondo. Ragazzi di strada che hanno vissuto more uxorio con Berlusconi, accompagnandolo di giorno e di notte, nelle sue vicende pubbliche e nelle sue peripezie private. Fino a diventare negli anni l’ombra di Berlusconi, sue autentiche guardie del corpo e insieme soldati dell’informazione. E siccome non c’è testimone migliore di un reduce che possa descrivere cosa davvero è accaduto al fronte, allora si può dire che «Berlusconi Confidential» (Rubbettino Editore) offre la rappresentazione più verace del Cavaliere, proprio perché descritta da chi è stato in prima linea.

Dopo averlo raccontato per dieci anni ai lettori del Corriere, Marco Galluzzo rivela immagini inedite dell’epopea berlusconiana attraverso il rapporto simbiotico tra i ragazzi di strada e il leader che ha incarnato la Seconda Repubblica: una storia che non ha eguali e durante la quale — pur nella distinzione dei ruoli — si creò una strana forma di cameratismo tra il politico e i cronisti. Se del primo veniva scandagliato ogni aspetto della sua vita, è perché ogni giorno i secondi ne sezionavano gli atti, i gesti e le parole. Era un mondo fatto di sottoscala, di garage, di ascensori secondari, di inseguimenti in moto: tutto pur di riuscire a parlare con il Cavaliere, per avere un’intervista, una dichiarazione, una frase. Che quasi sempre veniva strappata nonostante l’opposizione del suo entourage, del cerimoniale, della scorta. Ogni ostacolo veniva abbattuto, a volte grazie allo stesso Berlusconi che aiutava fisicamente i giornalisti a scavalcare le transenne. E se non era possibile il contatto diretto, si cercavano i ministri, il medico personale, persino il maggiordomo e il cuoco.