Redazione
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Pina Picierno non è la prima, né sarà l’ultima a lasciare il Pd. Prima di lei hanno detto ‘addio’ Marianna Madia ed Elisabetta Gualmini. Tre donne. Tre percorsi diversi. Tre storie politiche accomunate dalla medesima conclusione: nel partito guidato da Elly Schlein non hanno più trovato la loro casa. È il paradosso di questa stagione politica. La leader che ha fatto dell’inclusione la propria cifra vede allontanarsi, una dopo l’altra, alcune delle figure più rappresentative della tradizione riformista democratica.
L’addio di Madia per Italia Viva
Madia, aveva annunciato un mese fa l’addio alla Casa Madre e il trasferimento, come indipendente, nel gruppo di Italia Viva. “Amici, provo da un’altra prospettiva a costruire un pezzo di centrosinistra. Sempre uniti dallo stesso obiettivo: liberare l’Italia da questo pessimo governo”, aveva nella chat dei riformisti per annunciare il trasloco nella casa di Matteo Renzi. Aggiungendo poi: “Penso a un’area di riformismo radicale, in grado di entrare dentro i problemi reali delle persone e indicare soluzioni concrete”.











