Windows 11
Il menu che appare con il clic destro del mouse accompagna gli utenti Windows da oltre 20 anni. Si chiama menu contestuale ed è uno degli elementi più utilizzati dell’interfaccia grafica: nonostante ciò, continua a raccogliere feroci critiche. A volte si carica lentamente, provoca crash dell’interfaccia di Windows, è affollato per la presenza di troppe voci e con l’introduzione di Windows 11, addirittura, è su due livelli
A giugno 2026 è arrivata una conferma importante: Microsoft sta lavorando a una revisione profonda del menu contestuale di Windows 11, con l’obiettivo di renderlo più veloce, meno confusionario e soprattutto personalizzabile. La novità è stata anticipata da Marcus Ash, responsabile Design and Research per Windows e Devices, che ha confermato l’intenzione dell’azienda di permettere agli utenti di aggiungere o rimuovere voci in base alle proprie esigenze. Una decisione che arriva dopo anni di polemiche e che racconta molto della direzione intrapresa da Microsoft per migliorare alcuni aspetti fondamentali dell’esperienza desktop.
Per comprendere l’origine del problema bisogna tornare ai tempi di Windows XP. In quegli anni Microsoft introdusse il modello IContextMenu, un’interfaccia COM che permetteva alle applicazioni di aggiungere proprie azioni all’interno del menu visualizzato con il tasto destro. L’idea era quella di consentire ai software installati di integrarsi direttamente con Esplora file.








