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Clarida Salvatori

L'intervento di telechirurgia robotica urologica per rimuovere un trombo tumorale della vena cava sarà effettuato per la prima volta al mondo

Da Roma a Pechino. In tempo reale. E direttamente in una sala operatoria. Oggi per la prima volta al mondo verrà eseguita, con un intervento di telechirurgia robotica intercontinentale, la rimozione di un trombo neoplastico della vena cava inferiore. Una procedura tra le più complesse della chirurgia urologica robotica. Il paziente, che presenta un carcinoma renale che crescendo anche nella vena renale e in quella cava ha generato un trombo tumorale, verrà addormentato e preparato su un lettino operatorio al Pla hospital di Pechino ma il chirurgo Qingbo Huang lo opererà dall’Istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma (che ha messo a disposizione la tecnologia e la logistica), grazie a una console robotica che collegherà i due continenti.

La delicatissima procedura verrà realizzata durante la tre giorni dedicata alla XXII edizione del «Challenges in laparoscopy, robotics & Ai» (Cirl), importante appuntamento internazionale dedicato alla chirurgia urologica mini-invasiva e alla robotica avanzata, e promosso da Vito Pansadoro. «L’Istituto Regina Elena ospita nuovamente il superbowl della chirurgia live in urologia — ha spiegato Giuseppe Simone, direttore dell‘Urologia dell’Ire e co-promotore del congresso —. I migliori chirurghi di tutto il mondo gestiranno i casi più complessi davanti a oltre 1.000 delegati provenienti da più di 60 paesi. Saranno attive 7 piattaforme robotiche simultaneamente per eseguire 40 interventi».