PALMOLI - L'abbraccio di una madre non si dimentica, anche quando si è costretti a viverlo a distanza. E i bambini della "mamma del bosco" lo dimostrano ogni volta che sono insieme a lei. Oggi Catherine potrà riabbracciare di nuovo i suoi tre figli in un luogo neutro, a Gissi. I minori vivono dal 20 novembre 2025 in una casa famiglia di Vasto, dopo la sospensione della responsabilità genitoriale. Una decisione maturata in un contesto complesso, ulteriormente aggravato lo scorso 6 marzo, quando alla madre è stato revocato il permesso di vivere insieme ai figli nella comunità che li ospitava. Una serie di attriti e valutazioni tecniche depositate al Tribunale per i minorenni dell'Aquila, che ha disposto la separazione tra Catherine e i bimbi. Da quel momento, il rapporto si è mantenuto soltanto attraverso uno schermo. Videochiamate mediate dalla struttura, contatti filtrati, parole affidate alla distanza. Il telefono del marito Nathan è diventato l'unico ponte tra madre e figli.

L'incontro Oggi, però, quel ponte torna a essere fisico. Gli incontri in presenza sono stati autorizzati, ma restano vigilati dai servizi sociali. Eppure, nel volto dei bambini resta una domanda: «Quando torniamo a casa?». Una domanda che, al momento però, non ha risposta. Catherine, come ogni madre, guarda con apprensione alle condizioni dei suoi figli, con i quali ha sempre avuto un rapporto amorevole. È preoccupata, ma anche fiduciosa. Sa che le prossime settimane saranno decisive. Tutto dipenderà dalla pronuncia dei giudici aquilani, chiamati a esprimersi dopo aver esaminato la relazione finale della consulente tecnica d'ufficio, la psichiatra Simona Ceccoli. Un documento chiave, che raccoglie gli esiti delle perizie psicologiche sull'intero nucleo familiare. A questo si affianca il dossier dei consulenti di parte, lo psichiatra Tonino Cantelmi e la psicologa Martina Aiello, che hanno individuato nella bozza della relazione della Ctu quindici criticità. Nel frattempo, Nathan continua a vedere i bambini quasi ogni giorno nella comunità di Vasto. Anche le sue visite sono monitorate, in maniera più stringente rispetto al passato, all'interno di un sistema di tutela che cerca un equilibrio tra protezione e ricostruzione dei legami. Sul tavolo c'è il futuro della famiglia Trevallion Birmingham. In caso di ricongiungimento, si guarda già alla scuola di Palmoli. Il Comune ha messo a disposizione un'abitazione idonea, situata nell'area del campo sportivo, proprio di fronte all'istituto scolastico. Qui i tre minori potrebbero frequentare la scuola pubblica del paese. L'indirizzo intrapreso sembra essere questo. A fine giugno i fratellini dovranno sostenere gli esami per l'accesso alla seconda e alla quarta primaria. Sono stati preparati dall'insegnante in pensione Lidia Camilla Vallarono. Le prove dovrebbero svolgersi all'Istituto comprensivo statale di Castiglione Messer Marino. I tre, abituati all'homeschooling, alla libertà e al contatto diretto con la natura, si sono ritrovati a vivere una quotidianità diversa, fatta di spazi chiusi e nuove abitudini.