Il Motor Valley Fest (oltre 70mila presenze) si conferma un appuntamento ormai internazionale, capace di portare Modena nel mondo e di riempire gli alberghi del territorio. Lo dicono i numeri di un weekend che ha registrato occupazioni vicine all’80%, ma soprattutto lo dice il segnale che arriva da un evento cresciuto anno dopo anno, fino a diventare una vetrina di richiamo per i turisti appassionati di motori. A fare il punto è Amedeo Faenza, presidente di Federalberghi Emilia-Romagna, che guarda con fiducia anche alla stagione estiva, quando le opportunità per chi sceglie Modena e la sua provincia non mancheranno.

Presidente, che bilancio si può fare di questa edizione? "Il Motor Valley Fest è diventato ormai un evento internazionale, e questo significa che Modena è nel mondo. Se lo merita, perché con i marchi automobilistici che ha e con tutto l’indotto è di fatto la capitale mondiale del motore. Parliamo di Formula 1, di motori da corsa, delle case automobilistiche più importanti al mondo. È chiaro che il mondo ci guarda e viene a Modena, perché qui si sta bene, e non solo in città ma in tutta la provincia. Questo ci dà davvero soddisfazione".

Rispetto ai primi anni la macchina si è oliata? "Certamente. È nato come un evento modesto, diciamolo. E poi, grazie all’impegno delle istituzioni regionale e locale e alla Camera di commercio è cresciuto, anche negli invitati. Al convegno inaugurale al teatro Storchi avevamo il fior fiore dell’automobilismo italiano. Ma il vero valore è che questo specchio è a livello internazionale, e qui parliamo di una promozione indiretta fondamentale per il nostro turismo".