Da ieri e per tutto il week end Modena torna a essere il centro dell’automobile mondiale, ospitando l’ottava edizione del Motor Valley Fest, manifestazione che negli anni si è trasformata da semplice evento dedicato ai motori a vero punto di incontro tra industria, tecnologia, motorsport, università e innovazione. Il tutto nel cuore di un territorio unico al mondo, dove convivono Ferrari, Maserati, Lamborghini, Pagani, Ducati, Dallara e centinaia di aziende che compongono una delle filiere automotive più importanti del pianeta.
L’edizione 2026 si presenta con oltre cinquanta appuntamenti distribuiti tra convegni, esposizioni, mostre, incontri culturali e attività aperte al pubblico, con più di duecento relatori internazionali attesi a Modena. Tra i momenti più importanti della manifestazione c’è la Opening Conference ospitata al Teatro Storchi, dedicata ai grandi cambiamenti che stanno trasformando il settore automotive. Sul tavolo temi come intelligenza artificiale, sostenibilità, transizione energetica, digitalizzazione e futuro della mobilità.
Grande attenzione anche agli incontri dedicati al motorsport, da sempre elemento centrale dell’identità della Motor Valley. Tra i panel più attesi figurano quelli dedicati all’evoluzione delle competizioni internazionali e al ruolo delle corse come laboratorio tecnologico per le vetture di serie. Molto ricco anche il programma dedicato alla filiera industriale, alle startup e alla ricerca universitaria, con diversi appuntamenti focalizzati sulla formazione dei giovani talenti e sulle nuove professionalità richieste dall’automotive.













