ROMA - Modena torna protagonista della mobilità e dell’innovazione automotive con l’ottava edizione del Motor Valley Fest, il festival open air della Terra dei Motori dell’Emilia-Romagna, in programma fino a domenica 31 maggio. Come da tradizione, ad inaugurare l’edizione 2026 è stata l’Opening Conference ospitata al teatro Storchi e dedicata al tema “Global Trends, New Frontiers and Human Responsibility”.
L’appuntamento, che ha registrato il tutto esaurito, ha riunito esperti, top manager, imprenditori, rappresentanti delle istituzioni e del mondo accademico per un confronto sui grandi cambiamenti che stanno trasformando l’industria automotive e la mobilità globale. La giornata è proseguita con la tavola rotonda “Voices of the Motor Valley”, che ha visto riuniti sullo stesso palco i vertici delle sei case simbolo della Motor Valley: Dallara, Ducati, Ferrari, Lamborghini, Maserati e Pagani, protagonisti di un confronto dedicato alle sfide che stanno ridefinendo il futuro del settore, tra software-defined vehicle, AI, guida autonoma, elettrificazione e manifattura avanzata.
Con l’Opening Conference si è aperta la quattro giorni che vede la Motor Valley nel ruolo di distretto industriale d’eccellenza, e laboratorio internazionale dove tecnologia, cultura manifatturiera e visione del futuro si incontrano. L’evento lancia da Modena un messaggio chiaro: la sfida dell’automotive non riguarda solo l’innovazione tecnologica, ma la capacità di guidare il cambiamento mantenendo al centro persone, competenze e responsabilità sociale. Al termine dei vari interventi, nel Cortile d’onore dell’Accademia militare di Modena, si è svolta la tradizionale cerimonia del taglio del nastro dando il via ufficiale alla kermesse con l’apertura al pubblico dell’expo “Best of Motor Valley”, esposizione di supercar, moto e vetture storiche dei brand che hanno reso celebre la Motor Valley nel mondo. (Maurilio Rigo)











