Il salvataggio del 22enne sul tetto del Museo dell’Opera del Duomo. (. foto Del PuntaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Il gesto compiuto dal giovane studente a Pisa ci ricorda che dietro ogni crisi esiste una persona che chiede di essere vista, ascoltata e accompagnata. Una società democratica non può limitarsi a intervenire nelle emergenze, ma deve impegnarsi a creare le condizioni affinché nessun giovane si senta solo di fronte alle proprie difficoltà". È questo l’appello alle istituzioni lanciato dal Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani affinché il benessere psicologico delle giovani generazioni "diventi parte integrante delle politiche educative nazionali", dopo l’episodio avvenuto martedì, quando un giovane di 22 anni è salito sul tetto del Museo dell’Opera del Duomo, tenendo con il fiato sospeso piazza dei Miracoli per oltre un’ora. Il ragazzo, dopo aver minacciato di gettarsi nel vuoto, è stato riportato a terra dai vigili del fuoco e successivamente affidato al personale sanitario del 118.
Il Coordinamento ha espresso "profonda vicinanza allo studente universitario" protagonista dell’episodio. "Un gesto - ha commentato Romano Pesavento, presidente dell’associazione - che richiama il crescente disagio psichico che attraversa adolescenti e giovani adulti". Per l’associazione professionale che riunisce docenti di ruolo e precari con l’obiettivo di promuovere l’insegnamento e la cultura dei diritti umani nel sistema scolastico, negli ultimi anni si è registrato un incremento delle situazioni riconducibili ad ansia, depressione, isolamento sociale, difficoltà relazionali, fragilità emotive e perdita di fiducia nel futuro.








