HomeUmbriaCronacaDetenuto si suicida in cella. È il quarto dall’inizio dell’annoL’uomo, di Perugia, si è tolto la vita dopo la videochiamata con i familiari. Tensione a Capanne. Il Sappe torna a chiedere "un intervento immediato".Ennesima tragedia in carcereRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUn detenuto, originario della provincia di Perugia, si è tolto la vita in cella, dopo l’ultima videochiamata con i familiari. Lo rende noto il Sappe, Sindacato autonomo di polizia penitenziaria, che esprime "profondo cordoglio e indignazione per l’ennesimo dramma consumatosi all’interno della casa circondariale di Capanne" a Perugia. Si tratta del quarto suicidio dall’inizio dell’anno nelle carceri umbre. L’uomo, riferisce il sindacato, si trovava "in posizione giuridica di appellante e ubicato in sezione aperta".

L’episodio si è verificato nel primo pomeriggio di domenica. Secondo le informazioni pervenute al Sappe, dopo un colloquio video con la madre effettuato regolarmente tra le 10 e le 11, il detenuto è rientrato in sezione, ha atteso che il compagno di cella scendesse ai passeggi intorno alle 13, avrebbe accostato il blindo (sportello corazzato della cella) e si sarebbe tolto la vita. Alle 14.40, il compagno di cella, rientrando, ha dato l’allarme, ma era troppo tardi. Il Sappe torna sulle criticità, tra cui il fatto che "un solo agente di polizia penitenziaria era di turno sul piano a coprire entrambe le sezioni aperte. Una situazione impossibile". Inoltre, sottolinea ancora il Sappe con il segretario nazionale per l’Umbria, Fabrizio Bonino, "molti detenuti della sezione lamentano di aver presentato ripetute richieste di colloquio con il direttore, il comandante, gli educatori, lo psichiatra e gli psicologi, ma da mesi nessuno li ha mai chiamati o ricevuti".