HomeUmbriaCronacaMovida, il piano di rilancio dei locali: "Serve dialogo, non solo divieti"Le proposte al Comune di Perugia su trasporti, sicurezza, adeguamento strutture, degrado e incentivi ai residentiLa movida nel cuore di Perugia (Foto Crocchioni)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciDialogo e proposte. Sono le mosse della Filb (Federazione Italiana Lounge Bar) e della Fib (Federazione Italiana Barman) per cercare di far fronte ai problemi che investono i locali notturni a Perugia e nel resto della regione. "L’obiettivo è costruire un nuovo modello di gestione della movida e dell’intrattenimento, capace di conciliare le esigenze dei residenti con quelle delle attività economiche e culturali che animano il centro storico" dicono. Il nodo è emerso dopo i tragici fatti di Crans Montana, con controlli che si sono fatti puntuali sulla "movida". E in più ci sono i problemi di sicurezza e degrado che riguardano le zone di ritrovo notturno.
Ecco allora che secondo le due federazioni, vanno affrontate con serietà le problematiche segnalate dai residenti, a partire dall’impatto acustico, dalla sicurezza e dal decoro urbano. Le linee guida del progetto, che saranno illustrate nelle prossime settimane, ruotano attorno a cinque punti principali: il miglioramento dei trasporti pubblici e privati notturni, la riqualificazione dei locali e delle aree dedicate all’intrattenimento, il rafforzamento della sicurezza a tutela dei residenti, l’impegno diretto dei gestori nell’accollarsi interventi e iniziative per contrastare il degrado urbano e l’introduzione di incentivi e agevolazioni per le famiglie che vivono nelle zone adiacenti ai locali notturni.







