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Il quartier generale di Geofor (Foto Bongianni/Germogli)

di Gabriele MasieroPISAÈ Marco Braccini, ex sindaco di Bientina dal 1992 al 2007 e già capo di gabinetto della giunta di Michelangelo Betti a Cascina, il nuovo presidente di Geofor. Indicato da 14 sindaci del centrosinistra, ha avuto la meglio sulla candidata del centrodestra, l’avvocato Giulia Palagini, che resta vicepresidente con Paolo Vannozzi confermato, a sua volta, nel ruolo di amministratore delegato. Lo ha deciso ieri il consiglio di amministrazione di RetiAmbiente, società che controlla Geofor, con l’unico voto contrario della consigliera di amministrazione Sandra Munno. Ma il centrodestra è pronto a dare battaglia su tutti i fronti, anche perché la dinamica del voto somiglia più a quella di gestione di un partito rispetto a un’azienda pubblica. Con una lettera recapitata ieri, – sì,proprio ieri –, ai vertici della controllante, infatti, i sindaci di Bientina, Buti, Calci, Calcinaia, Capannoli, Crespina Lorenzana, Montopoli Valdarno, Palaia, Pontedera, San Giuliano Terme, San Miniato, Vecchiano e Vicopisano, su proposta del sindaco cascinese Michelangelo Betti, hanno avanzato il nome di Braccini "tenenendo conto della lunga esperienza maturata nelle istituzioni locali come primo cittadino di Bientina per tre mandati amministrativi, fino al 2007, e delle competenze acquisite negli anni successivi come vicepresidente di Toscana Energia e presidente di Toscana Energia Green, fino all’incarico di capo di segreteria del sindaco del Comune di Cascina in questi ultimi cinque anni".E aggiungendo che rappresentano "14 Comuni sui 25 totali (ma quelli serviti da Geofor sono solo 24, ndr) che fanno parte del perimetro della Sol (Società operativa locale, ndr) Geofor e rappresentano un numero di residenti largamente maggioritario, pari a circa 220mila abitanti su un totale di oltre 390mila". Punto sul quale già lo scorso 12 marzo, dunque ben prima della riunione di ieri del cda di RetiaAmbiente, i sindaci di centrodestra della provincia pisana (Pisa, Casciana Terme Lari, Castelfranco di Sotto, Ponsacco, Santa Croce sull’Arno, Santa Maria a Monte e Terricciola) precisavano ai vertici della società che controlla Geofor che "rappresentano una componente di area politica preponderante con il 13,013% delle quote indirettamente possedute per il tramite della controllante, rispetto al 12,44% dell’area espressione di centrosinistra e che il solo Comune di Pisa rappresenta ben il 12,84%". Nella stessa missiva veniva indicata Giulia Palagini per la presidenza. Il board di RetiAmbiente però ha deciso diversamente e, dicono dal centrodestra, "ha preferito imboccare la strada della politica, piuttosto che quella tracciata dal codice civile: nelle aziende, comprese quelle pubbliche, però, dovrebbero contare le quote societarie e non i partiti". E anche da sinistra c’è chi giudica lo "strappo" pericoloso perché guarda troppo agli equilibri interni al Pd piuttosto che al futuro effiicentamento della società, anche perché non è un mistero che ci siano state prese di posizione durissime nei confronti delle Sol non solo da parte del sindaco di Peccioli, Renzo Maxcelloni, ma anche del pontederese Matteo Franconi.