Un nuovo sito della Casa Bianca a tema spaziale, che deride gli immigrati paragonandoli agli extraterrestri, sostiene che l’Immigration and Customs Enforcement (Ice) abbia arrestato quasi mezzo milione di persone in circa 12mila tra città e centri abitati degli Stati Uniti. In 715 delle località elencate, il portale indica che almeno uno degli arrestati è nato negli Stati Uniti. In 83 località, tutti gli arrestati sono presentati come americani.La Casa Bianca ha lanciato il sito, Aliens.gov, il 28 maggio 2026, dopo averne anticipato il lancio su X con un video di 10 secondi accompagnato dalla frase, “They walk among us”, ovvero "Sono tra noi". Molti utenti avevano pensato a un annuncio sugli Ufo, dopo che all’inizio di maggio l’amministrazione Trump aveva pubblicato due serie di documenti desecretati sul tema. Il sito si è rivelato invece una trovata pensata per disumanizzare gli immigrati, presentando le persone arrestate dal governo come i visitatori extraterrestri segreti che popolano le teorie del complotto sugli Ufo.Il portole include informazioni sui presunti reati contestati agli arrestati. In 3.159 località, il reato indicato è “immigrazione”. In 1.082 città, tra cui Chicago e Minneapolis, almeno uno dei reati attribuiti agli arrestati rientra nella categoria “ordine pubblico”.Le incongruenze nei datiIn oltre un quinto delle località indicate dal sito come luogo di un arresto, non è registrata alcuna accusa penale. Porto Rico, un territorio statunitense i cui residenti sono cittadini americani, viene rappresentato nella mappa del sito come una giurisdizione separata. In un caso, Porto Rico viene addirittura indicato tra i paesi stranieri di provenienza degli arrestati.In una dichiarazione fornita dopo la pubblicazione dell’articolo, la Casa Bianca ha affermato che Aliens.gov “attinge i dati direttamente dal Dhs”, il dipartimento della Sicurezza interna degli Stati Uniti, che inizialmente includeva “una manciata di arresti Hsi non legati all’immigrazione”, aggiungendo che “il dato è stato aggiornato”. L’Homeland Security Investigations (Hsi) fa parte dell’Ice. Wired ha esaminato i dati aggiornati e ha riscontrato 270.214 arresti in meno rispetto alla versione precedente.L’amministrazione Trump ha sostenuto più volte che l’Ice stia prendendo di mira il “peggio del peggio”, ma questa narrazione è crollata sotto il peso degli stessi dati dell’Ice, ottenuti da diverse organizzazioni di controllo indipendenti, tra cui Trac e il Deportation Data Project. Un rapporto pubblicato ad aprile dal Deportation Data Project ha rilevato che gli arresti effettuati dall’Ice nei confronti di persone senza condanne penali sono aumentati in modo vertiginoso rispetto ai sei mesi precedenti l’inizio dell’amministrazione Trump. A ottobre, ProPublica ha riferito che gli agenti dell’immigrazione hanno fermato o detenuto più di 170 cittadini americani.Il finto dossier sugli UfoAlcune delle località elencate su Aliens.gov non sembrano essere affatto città o centri abitati. Uno dei “quartieri” presenti nel dataset è in realtà un indirizzo dell’Ohio, corrispondente a quello di un carcere statale.Secondo 404 Media, il sito era stato registrato originariamente dall’Executive Office of the President a marzo. All’epoca si era ipotizzato che potesse ospitare documenti sulla vita extraterrestre e sugli Ufo, dal momento che il presidente Trump aveva promesso di pubblicare nuove informazioni in un post su Truth Social a febbraio. In previsione del lancio, Wired aveva predisposto uno script per monitorare il momento in cui il sito sarebbe andato online.Una delle prime cose che i visitatori vedono sul sito è un contatore accompagnato dalla dicitura “incontri”, che in apparenza dovrebbe indicare quanti immigrati senza documenti siano stati arrestati dagli agenti federali dall’insediamento di Trump. Il contatore però è falso. Il numero di partenza, 3.129.580, è stato inserito a mano nel sito, mentre l’aumento progressivo della cifra è generato da un timer avviato dal browser del visitatore, secondo un’analisi del codice condotta da Wired. Il dato non corrisponde ad alcun totale pubblicato dalle autorità per l’immigrazione ed è circa sette volte superiore al numero reale di arresti effettuati dall’Ice dal gennaio 2025.Come ha scoperto Wired, i visitatori del sito avrebbero dovuto essere accolti dalle note iniziali della sigla di X-Files, impostate per partire sotto un timbro stilizzato “TOP SECRET” e un avvertimento secondo cui gli immigrati avrebbero “fatto acquisti negli stessi negozi, frequentato le stesse classi dei nostri figli e condotto vite umane apparentemente normali”. La musica è passata inosservata perché, da quasi 10 anni, quasi tutti i browser bloccano di default la riproduzione automatica dell’audio.Dai metadati della traccia musicale risulta che il file sarebbe stato creato con un software per estrarre tracce dai cd risalente alla fine degli anni Duemila. Disney Music Group, che detiene i diritti della musica da quando la sua casa madre ha acquisito e incorporato Twentieth Century Fox nel 2019, non ha risposto subito alle domande su un’eventuale autorizzazione concessa alla Casa Bianca per usare la registrazione. La Casa Bianca non ha risposto alle domande su come avesse ottenuto i file e se avesse il permesso di usarli.Estrarre da un cd un brano protetto da copyright per usarlo come colonna sonora di un sito è, di per sé, esattamente il tipo di riproduzione non autorizzata che il famigerato programma Anti-Piracy Warning Seal dell’Fbi è pensato per scoraggiare.L’Fbi non ha risposto subito alla richiesta di commento di Wired.Questo articolo è apparso originariamente su Wired US.
Il sito della Casa Bianca che disumanizza gli immigrati paragonandoli agli alieni
Aliens.gov gioca con l’estetica delle serie sci-fi e le teorie del complotto sugli extraterrestri per vantare il numero di arresti dell’Ice, con dati pieni di anomalie












