Il linguaggio del corpo incontra l’universo simbolico degli arcani per dare forma a un viaggio poetico e visionario focalizzato sulla ricerca dell’identità. Il palcoscenico del Teatro Civico si prepara ad accogliere ‘La favola di Chi Sono e lo straordinario mondo dei Tarocchi’, la nuova produzione artistica firmata dalla scuola di danza Danseavie Corpo Unico, sotto la direzione di Greta Sabbatini. L’evento, che gode del patrocinio del Comune della Spezia, si terrà stasera, alle 21, e fonderà coreografia, teatro e narrazione. L’ispirazione narrativa e visiva dell’opera e della complessa impalcatura scenica deriva direttamente dal lavoro dell’autore e illustratore Michelangelo Rossato. Sul palco le allieve della scuola daranno vita a una successione di quadri coreografici capaci di trasformare gli archetipi e le figure dei tarocchi in immagini dinamiche. Il filo conduttore segue il percorso di crescita di una giovane protagonista, strutturando un racconto danzato che si interroga sulle emozioni e sulla scoperta di sé. A guidare lo spettatore in questa dimensione sospesa sarà la voce narrante di Ugo Donato, che scandirà i diversi momenti della rappresentazione. Il progetto è il risultato finale di un articolato percorso creativo che ha unito diverse professionalità del territorio. Le coreografie dello spettacolo sono state ideate e realizzate a sei mani da Greta Sabbatini, Ilaria Colombo e Isabella Ruzzier. Fondamentale per l’elaborazione dei contenuti è stato il contributo di Cristina Bernabò, che ha guidato la compagnia nell’esplorazione del mondo dei tarocchi, mentre a Maria Bressan si deve la realizzazione delle carte fisiche utilizzate durante l’esibizione. L’impatto visivo è invece affidato alle scenografie ideate e realizzate da Sara Bonatti e Saul Carassale, supportate dalla collaborazione della Libreria Ricci e di Gielle Viareggio.