MANIAGO - Un piccolo angelo-supereroe è volato in cielo e in questa terra una famiglia serenamente ricorda i momenti indimenticabili. In questi sei anni è mezzo Gabriele Bonavolta ha vissuto ogni giorno con grande forza, coraggio. Un piccolo vivace, felice della vita e che avrebbe voluto stare ancora tra le braccia amorevoli di mamma Claudia e papà Nicola. “Il nostro principe”, lo chiamano così Gabri. Ma il suo destino era segnato dai primi mesi di vita da un male incurabile. Eppure, era riuscito a vincere la bestia. Ma poi è tornata con più insistenza, quando Gabri aveva cinque anni. Fino all’epilogo che nessuno avrebbe voluto.

La vita è un viaggio, non importa la meta, ma il cammino insieme. Mamma e papà in questo tragitto di neogenitori hanno dato il massimo, hanno fatto il possibile per trovare i migliori specialisti, non si sono mai arresi. Mai una volta. Stringendosi forte a quel bimbo meraviglioso che cresceva. E ogni giorno in più era un dono grande di quell’amore della vita. Immenso a tal punto che le parole non bastano. Due giovani ragazzi, entrambi insegnanti, che credono nella famiglia e nella scuola, che amavano Gabriele più di ogni altra creatura. Un amore infinito che cresceva di giorno in giorno e che hanno saputo dare anche ad altri bimbi che sono passati nella scuola montessoriana di Vajont.