GIAVERA (TREVISO) - Una malattia genetica rara, con cui conviveva fin dalla nascita, ha spento ieri il sorriso di Nicolò Berlese. Il bimbo, che aveva solo 8 anni, frequentava la terza elementare nella frazione di Cusignana, quando la malattia glielo permetteva; lì era entrato nel cuore di tutti, lasciando un segno sia nei piccoli sia negli adulti, nonostante i limiti e le difficoltà con cui conviveva. «Si faceva capire racconta il sindaco Andrea Maccari e quando lo incontravo era una festa, in particolare quando scherzavamo a proposito dell'Inter. Siamo davvero colpiti dalla notizia della scomparsa».
Nicolò era seguito dal Burlo Garofalo di Trieste ed è lì che l'ennesimo ricovero si è concluso nel modo peggiore. È stata la mamma stessa ad annunciare sul web la scomparsa del suo piccolo con uno struggente "Ciao Nicolò", accompagnato da tanti epiteti e soprannomi rivolti affettuosamente al bambino e da un'immagine del suo braccio che stringe un orsacchiotto. Gli stessi genitori, peraltro, hanno trasmesso l'idea di serenità, pur nella sofferenza e nel dolore.
I genitori facevano parte dell'associazione Maruzza del Friuli Venezia Giulia per le cure palliative e si sono sempre spesi per promuoverla. Si tratta, del resto, di una famiglia molto conosciuta in zona (la mamma è originaria di Bavaria) e spesso venivano organizzate attività volte a raccogliere fondi per l'associazione e per Nicolò; da poco, ad esempio, era stata promossa una cena per sostenere l'associazione, una serata intitolata, non a caso, "Un sorriso per Nicolò".







