Nicola è nato prematuro e in sofferenza fetale. Non doveva essere capace di muoversi, invece sorride, parla e interagisce. «Ha dei danni importanti e molto diffusi nella parte destra del cervello, perché è mancato l’ossigeno alla nascita. C’è stato detto che probabilmente non sarebbe stato in grado di muoversi e ci avevano proposto anche di iniziare l’alimentazione con il sondino. Abbiamo voluto credere che forza di volontà alle volte sia più forte della malattia», racconta la mamma Paola, in occasione della Giornata Internazionale della Sordocecità (27 giugno). «Abbiamo fatto bene, perché adesso si muove con la sua sediolina, parla e capisce, con tutti i suoi limiti ovviamente, ma noi siamo più che contenti».