(di Roberta Celot) Nicolò ha tredici anni, è un bambino autistico che negli ultimi 11 anni, grazie a una terapia intensiva riabilitativa sanitaria e sociale, a una progettualità accurata e a obiettivi condivisi, aveva conquistato traguardi che sembravano impossibili.

Frequentava il secondo anno della scuola secondaria di primo grado a indirizzo musicale, aveva ottimi voti, era ben inserito nei vari ambienti di vita e rappresentava una speranza per tante altre famiglie.

"È artista pluripremiato - racconta la mamma Annarita - con l'opera 'Siamo Ali della stessa Farfalla', con cui ha portato un forte messaggio sociale da Salerno a Sanremo fino a Parigi.

Suona il pianoforte, canta, recita, rilascia interviste, pratica diversi sport e adora viaggiare con interessi speciali molto funzionali".

Questo quadro di faticosa ma reale crescita oggi è stato gravemente incrinato. Dal 6 febbraio scorso Nicolò non frequenta più la sua scuola: una decisione sofferta maturata dopo cinque mesi in cui il bambino ha dovuto rinunciare al suo docente di sostegno, cambiato dopo tre anni di lavoro fianco a fianco e formato sulle sue specificità.