CASTELFRANCOL’Enpa (Ente nazionale protezione animali) ha avviato a metà maggio una sottoscrizione rivolta alla Procura della Repubblica di Pisa, al Comune di Castelfranco e all’Asl toscana centro per chiedere "di garantire la massima tutela ai barboncini" sequestrati dalla guardia di finanza dopo il blitz in un allevamento di Orentano e poi dissequestrati, "affinché ogni decisione venga assunta ponendo al centro il benessere e la protezione degli animali". "Gli animali – scrive l’Enpa nella petizione – non sono oggetti né beni produttivi, sono esseri senzienti, meritevoli di tutela sotto il profilo fisico, sanitario ed etologico". "La decisione di disporre il dissequestro degli animali desta forte preoccupazione sotto il profilo della tutela del loro benessere – ancora l’Enpa – Riteniamo necessario che ogni valutazione tenga pienamente conto delle condizioni sanitarie, comportamentali ed etologiche documentate nel corso del procedimento. Necessità di valorizzare le evidenze veterinarie ed etologiche, garanzie concrete per il futuro degli animali con l’assicurazione delle condizioni di custodia, mantenimento e gestione pienamente compatibili con il benessere animale, la tutela e la dignità animale". "Chiediamo alle Istituzioni competenti di valutare ogni possibile iniziativa prevista dall’ordinamento a tutela degli animali coinvolti – conclude l’Enpa – di garantire verifiche sulle future condizioni di custodia, gestione e collocazione degli animali, proseguire gli accertamenti già avviati, assicurare il monitoraggio veterinario ed etologico degli animali anche nelle fasi successive alla restituzione. Facciamo sentire la nostra voce. Ogni firma rappresenta una richiesta di attenzione, responsabilità e tutela per animali che meritano protezione e rispetto. Firmiamo affinché il loro benessere resti una priorità. Firmiamo affinché ogni decisione tenga conto della dignità e della tutela degli animali".
Barboncini sequestrati a Orentano. Enpa lancia petizione popolare: "Tutela benessere degli animali"
L’iniziativa dell’Ente è rivolta a Procura, Comune e Asl toscana centro "Gli animali non sono oggetti né beni produttivi, ma esseri senzienti".








