Steward e operatori della notte per garantire una movida più sicura. In una città universitaria in cui non di rado i “maranza” dettano legge scatenando risse e terrorizzando i ragazzi che vogliono soltanto divertirsi come accaduto un paio di mesi fa, quando tre giovani di circa 20 anni, sono stati aggrediti da una decina di ragazzini e costretti a rifugiarsi in un bar del centro per chiedere aiuto, arriva un supporto. Per presidiare il divertimento degli studenti l’amministrazione comunale ha deciso di puntare ancora una volta sugli steward. Il servizio, introdotto negli anni scorsi, vuole rappresentare un deterrente per quelle “teste calde” che spesso frequentano le piazze con il preciso scopo di creare scompiglio. Vedendo gli uomini con indosso i gilet gialli, l’auspicio è che vengano tenuti comportamenti consoni. Perché le forze dell’ordine non possono essere presenti in ogni vicolo della città e, soprattutto durante il periodo estivo, quando le strade del centro tornano a riempirsi fino a tardi, occorre offrire un supporto alla polizia locale e alle altre forze dell’ordine. Il servizio si svolgerà nelle serate di mercoledì, venerdì e sabato dalle 22 alle 3, è stato affidato a una ditta di Busto Arsizio in provincia di Varese. Ammonta a oltre 72mila euro l’impegno di spesa previsto da una determina dirigenziale che spiega anche come gli steward non potranno sostituirsi agli agenti e avranno funzioni prevalentemente legate alla sensibilizzazione sul decoro e sui comportamenti vietati in città. Il compito di questi “occhi” sarà quello di segnalare chi non si comporta in modo corretto magari spaccando arredi come accaduto in più occasioni in passato.