L’iniziativa promossa da Confcooperative Terre d’Emilia in tema di passaggio generazionale nelle imprese reggiane affronta una delle questioni più rilevanti per il futuro del nostro sistema produttivo. Così Gian Luca Galletti, presidente di Emil Banca commenta i numeri presentati da Pier Paolo Prandi sulla provincia di Reggio Emilia. I dirigenti d’impresa over 70 sono oltre quattro volte più numerosi dei dirigenti under 35. Ben 841 società di capitali, che generano quasi 16 miliardi di euro di fatturato, hanno ai vertici imprenditori sopra l’età pensionabile. Tra queste, sono 144 le aziende guidate da ultraottantenni. Per questo servono soluzioni: Galletti cita il: "workers buyout, uno strumento concreto per consentire ai lavoratori di raccogliere il testimone dell’impresa e garantire continuità ad aziende che altrimenti rischierebbero la chiusura o la dispersione di un patrimonio produttivo pluridecennale". Accanto a questa strada, c’è anche l’opzione del management buyout, che consente alle figure chiave dell’impresa di assumere direttamente la guida, divenendo imprenditori e mettendo a frutto competenze e conoscenze maturate negli anni.
"In questo quadro è significativa l’apertura dimostrata dal sindacato -spiega Galletti- La tutela del lavoro oggi passa attraverso la capacità di accompagnare processi di trasformazione che consentano alle aziende di continuare a operare e crescere. La manifattura emiliana sta attraversando una stagione complessa, caratterizzata da un calo della produzione industriale che si protrae ormai da tre anni. In momenti come questi aumenta il rischio che le imprese, prive di una prospettiva di successione, possano diventare oggetto di acquisizioni da parte di operatori finanziari internazionali privi di legami con il territorio, interessati più alla valorizzazione finanziaria degli asset che alla continuità industriale e occupazionale. Il rischio di delocalizzazioni e impoverimento del tessuto produttivo locale non può essere sottovalutato. Per questo è necessario costruire una rete di territorio che coinvolga associazioni di rappresentanza delle imprese, organizzazioni sindacali, professionisti, consulenti e sistema finanziario". Secondo Galletti il passaggio generazionale è complesso e richiede competenze e costruire rete. "Come banca del territorio confermiamo la nostra disponibilità a supportare quei percorsi che consentano di preservare valore economico, occupazione e prospettive di crescita per le future generazioni di imprenditori. Il passaggio generazionale riguarda il futuro delle nostre comunità e la capacità dei territori di continuare a produrre sviluppo, lavoro e coesione sociale".








